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Cucina
PASQUA, FESTA DI PRIMAVERA
cucina all'insegna della tradizione ebraica e romana
Vittoria Inverni
Ogni
stagione ha i suoi piatti caratteristici, ogni ricorrenza ha i suoi cibi imposti
dalla tradizione.
La Pasqua, festa della rinascita della natura, della resurrezione di un dio in
molte religioni, vedeva sacrifici di agnelli la cui carne doveva essere cotta e
consumata. L'agnello e il capretto, salvo gusti personali, restano i re della
tavola pasquale e primaverile, anche se un vecchio proverbio ebraico metteva in
guardia dal fare un eccessivo uso di carne proprio come i medici ai nostri
giorni.
Ecco una serie di piatti tipici tradizionali tra i quali scegliere il menu
pasquale.
ANTIPASTI
E PRIMI PIATTI:
l'antipasto per eccellenza è a base di uova sode. Nella tradizione ebraica le
uova rassodate dovevano essere passate sulla fiamma, che ne strisciava di nero
il guscio e passate poi in acqua salata per ricordare le sofferenze della
schiavitù.
Il contorno è rappresentato da insalate, tra le quali non dovrebbe mancare la
cicoria.
INSALATA
DI BULGUR E CECI
prendete 1 tazza e mezza di bulgur, versatevi sopra l'equivalente di acqua
bollente e lasciate riposare coperto finché l'acqua non si è assorbita. Unite
1 tazza di ceci cotti e tritati grossolanamente, 1 tazza di cipollotti freschi
tritati grossolanamente, mezza tazza di prezzemolo tritato, tre cucchiai di
menta tritata, condite con olio d'oliva e aceto. Lasciate riposare, mescolando
spesso, finché non è il momento di servire. Oltre a fare da antipasto, può
servire anche come primo piatto. Può essere preparato il giorno precedente.
POLPETTE
ALL'ANTICA:
fanno parte sia dell'antica cucina ebraica sia della cucina dei romani. Prendete
due tazze di farina integrale, 1 uovo e acqua quanta ne serve per ottenere una
pastella un po' più densa di quella delle crespelle. Portate a bollore
abbondante acqua salata e versatevi la pastella a cucchiaiate. Lasciate cuocere per
dieci minuti, poi tiratele fuori con la schiumarola. Possono essere servite così,
o ripassate in padella con l'olio, finché diventano croccanti. Sono un ottimo
accompagnamento per formaggi o macedonie di verdure sott'olio o sott'aceto.
PALLINE
DI FORMAGGIO AROMATIZZATE:
mescolate uguale quantità di ricotta, gorgonzola e yogurt cremoso. Dovete
ottenere un composto piuttosto solido al quale aggiungerete qualche gheriglio di
noce tritato. Formate delle palline che passerete in un miscuglio di semi di
sesamo e pistacchi tritati. Mettete in frigorifero fino al momento di servire.
FORMAGGIO
MARINATO:
fate scaldare mezza tazza di olio d'oliva, 4 spicchi d'aglio, 1 foglia d'alloro,
timo, origano, pepe nero spezzato, coriandolo, prezzemolo e peperoncino. Deve
essere molto caldo, ma non friggere. Quando è raffreddato, versatelo sopra il
formaggio di capra che avrete posto in un tegame di coccio che lo contenga quasi
di misura: il formaggio deve essere completamente coperto. Lasciate marinare per
24 ore. Si conserva per qualche giorno.
SECONDI
FETTINE
DI ANATRA FRITTE:
disossate o fatevi disossare un'anatra, togliete la pelle e tagliatela a fettine
sottili che spalmerete con un po' di miele di rosmarino sciolto in poca acqua
bollente. Passate le fettine in farina gialla macinata a cui avrete mischiato
del sesamo macinato, fate cuocere in abbondante olio bollente finché ha preso
un bel colore.
SPIEDINI
DI AGNELLO MARINATI:
1 kg di polpa d'agnello tagliata a cubetti,
6 cipollotti tagliati a fette spesse, olio
d'oliva, 2 cucchiai di aceto, 3 spicchi d'aglio, abbondante salvia. Alternate un
bocconcino di agnello e un pezzo di cipollotto su spiedi di legno o metallo.
Marinateli per una mattinata in olio d'oliva, aceto e salvia, cuoceteli sul
fuoco o alla piastra.
COSTOLETTINE
D'AGNELLO ALLA MENTA:
battete bene le costolettine d'agnello, passatele nell'uovo, poi in un miscuglio
fatto di pangrattato, pecorino
grattugiato e menta secca tritata. Pressate bene, cuocetele in abbondante olio e
servitele bollenti.
DOLCE
FRITTELLE
DI RICOTTA:
impastate 400 g di ricotta con 100 g di farina integrale, usando un imbuto
spingete l'impasto, dandogli la forma di una spirale, nell'olio per friggere,
caldo e abbondante. Quando le spirali sono dorate toglietele e fate perdere
l'unto su carata apposita, cospargetele di miele. Mettetele in forno prima di
servirle, sono ottime bollenti e accompagnate da vin santo o cannaiola.
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