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Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998
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Cucina
DOSSIER CINGHIALE
Il cinghiale, singularis porcus
o porco solitario, è un mammifero selvatico, comune nelle boscaglie e nei
luoghi incolti. È caratterizzato da un corpo massiccio con testa
particolarmente grossa, tozza e triangolare che termina in un grugno con canini
a crescita continua, che possono formare robuste zanne. Il maschio vecchio ha
canini molto taglienti.
Gli arti possiedono un terzo e quarto dito che poggiano a terra, ha pelame rado
irregolarmente nero e grigio che nei piccoli, fino all'età di sei mesi, è
attraversato longitudinalmente da bande chiare. Vive in branchi, cibandosi di
radici e di tuberi. Quella al cinghiale è una caccia emozionante, a detta dei
cacciatori, che richiede grande prontezza di riflessi poiché l'animale sbuca
all'improvviso dalla macchia, lanciato a corsa velocissima e caricando gli
intrusi. Esperienza diretta, con fuga da record olimpionico, di uno dei nostri
collaboratori, che non era a caccia ma "a macchie" per rilievi
archeologici! La stessa persona ha avuto l'esperienza, deliziosamente bucolica,
di vedersi attraversare il sentiero da una pacifica madre con i piccolini al
seguito.
Del cinghiale si cucinano per lo più il cosciotto e la spalla, dopo averli
fatti marinare. Sia il cinghiale sia il cinghialetto vanno castrati non appena
uccisi, altrimenti la carne assume un afrore che la rende immangiabile.
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