prima paginaPrima pagina
editoriale
Editoriale
attualita'
Attualità
cultura
Cultura
costume
Costume
spettacolo
Spettacolo
personaggi
Personaggi
turismo
Turismo
medicina
Salute
sport
Sport
agenda
Agenda
oroscopo
Oroscopo
curiosita'
Curiosità
consulente
Consulente
giardinaggio
Giardinaggio
dentino avvelenato
Dentino avvelenato

linkI nostri link
e-mailE-mail


 

Direttore responsabile
Antonia Geninazza

Registrazione Tribunale di Roma n° 542/98 del 18.11.1998

Arcobaleno è una testata regolarmente registrata, ne è vietata la riproduzione, anche se parziale, senza preventiva autorizzazione.

 

 

 

 

Cucina

 

FAGIOLI ALLA MOGADOURO

Ingredienti per 4 persone:
300 g fagioli cannellini secchi, 1 orecchio di maiale, 200 g musetto di maiale, 100 g pancetta fresca di maiale con la cotenna, 1 cotechino crudo, 4 pomodori pelati scolati, 1 cipolla, 1 spicchio d’aglio, 1 foglia d’alloro, 1 chiodo di garofano, olio, sale, pepe.
Preparazione:
mettete i fagioli in ammollo per almeno una notte, poneteli in una grossa pentola coperti di acqua fredda, quando riprende il bollore scolateli di nuovo, rimetteteli nel tegame con acqua fredda, il chiodo di garofano e la foglia di alloro, da quando riprende il bollore cuoceteli a fuoco basso per un’ora e mezzo. Pulire e fiammeggiare l’orecchio, il musetto e la cotenna della pancetta, porre tutto in un tegame coprendo con acqua fredda a filo, da quando prende il bollore cuocete a fuoco basso per un’ora e mezzo. Se usate il cotechino crudo aggiungetelo subito, se lo usate precotto aggiungetelo negli ultimi venti minuti. In un tegame alto e dal fondo pesante soffriggete la cipolla e l’aglio tritati con 3 cucchiai di olio, quando sono trasparenti aggiungete i tre pomodori schiacciati con la forchetta, dopo cinque minuti unite il soffritto ai fagioli, lasciando sul fuoco basso. Tagliate le carni a grossi dadi, unitele ai fagioli, cuocete per altri dieci minuti aggiungendo un po’ del brodo di carne se fosse troppo asciutto e mescolando delicatamente, servite bollente.
Il piatto è ancora più saporito se cucinato il giorno precedente e riscaldato, unendo un po’ di brodo della carne.